
La Commissione europea ha lanciato “Europa 2020”: una strategia per l'economia dell'UE del prossimo decennio, che punta a promuovere una crescita "intelligente, sostenibile e solidale" basata su un maggiore coordinamento delle politiche nazionali. Crescita intelligente attraverso azioni che promuovono la conoscenza, l'innovazione, l'istruzione e la società digitale. Crescita sostenibile con una produzione più efficiente sotto il profilo delle risorse e rilanciando contemporaneamente la competitività. Crescita solidale incentivando la partecipazione al mercato del lavoro, l'acquisizione di competenze e la lotta alla povertà.
La strategia individua tre priorità:
- sostenere le industrie a basse emissioni di CO2;
- investire nello sviluppo di nuovi prodotti;
- promuovere l'economia digitale e modernizzare l'istruzione e la formazione.
Previsti cinque obiettivi quantitativi:
- innalzamento del tasso di occupazione ad almeno il 75% (oggi il 69%);
- aumento della spesa per ricerca e sviluppo al 3% del prodotto interno lordo. Attualmente quest'ultima rappresenta soltanto il 2% del PIL, un livello di gran lunga inferiore a quello di USA e Giappone;
- riconferma degli ambiziosi obiettivi in materia di cambiamenti climatici (20-20-20);
- riduzione del tasso di povertà del 25% per aiutare circa 20 milioni di persone ad uscire dall'indigenza;
- nel campo dell'istruzione, riduzione del tasso di abbandono scolastico al di sotto del 10% (dall'attuale 15%) e aumento della percentuale dei giovani trentenni con un'istruzione universitaria (dal 31% al 40%).
- Europa 2020 individua sette iniziative prioritarie per stimolare la crescita e l'occupazione. Tra queste figurano i programmi per migliorare le condizioni e l'accesso ai finanziamenti nel settore della R&S, l'introduzione in tempi rapidi dell'Internet ad alta velocità e il maggiore ricorso alle energie rinnovabili.







